Ha interesse a ostacolare FCI e i suoi contraentia ACW «Alianz Canine Worldwide»?

Ha interesse a ostacolare FCI e i suoi contraentia ACW «Alianz Canine Worldwide»?

A seguito della risoluzione pubblicata dalla Commissione nazionale di competenza del governo spagnolo in data 25 maggio 2022.

 

La CNMC ha inflitto una sanzione di 142.996 euro alla Real Società Canina Spagnola (RSCE), l’ente contraente in Spagna con la FCI, per un abuso di posizione di dominio vietato dall’articolo 2 della legge sulla difesa della concorrenza e dall’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. (S/0044/19 REALE SOCIETÀ CANINA DI SPAGNA).

 

A seguito della pubblicazione di questa delibera emergono diversi giudizi contro le pratiche realizzate da FCI indiversi paesi, presentiamo le informazioni di seguito dettagliate in ordine cronologico.

 

1978 – Germania

 

Delibera del Bundeskartellamt (Agenzia per la concorrenza del governo tedesco) che ha già dichiarato anticoncorrenziale la limitazione della FCI e il suo monopolio dello standard di razza per un’unica associazione

 

Per evitare sanzioni, la FCI ha da allora riconosciuto, nel caso della Germania, due associazioni di pastori tedeschi, ciascuna con il proprio libro genealogico: la VerbandfürdasDeutchs¡eHundewessen (VDH) e la Vereinfür Deutsche Scháferhunde (SV) , per evitare possibili sanzioni economiche da parte di detta Agenzia.

 

2003 – Spagna

 

Obbligo di adeguamento e rispetto della normativa vigente nel 2003.

 

Relazione della Sottodirezione Generale dell’Alimentazione e Zootecnica del Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, sulle modifiche che la RSCE (l’ente convenzionato con la FCI) affinché la RSCE possa essere riconosciuta come associazione riconosciuta per la custodia dei libri genealogici secondo le disposizioni del R.D. 558/2001, del 25 maggio.

 

2003 – Irlanda

 

Decisione della Corte e dell’Autorità per la concorrenza irlandese del 24 giugno 2003 sugli impegni imposti all’Irish Kennel Club Limited (membro della FCI in Irlanda).

 

Con tale accordo, ha imposto una serie di impegni all’Irish Kennel Club (IKC) in Irlanda di non attuare quei divieti che potrebbero essere considerati dannosi per altri concorrenti reali o potenziali dell’IKC, costringendolo a desistere da comportamenti monopolistici e astenersi da comportamenti che impedivano lo sviluppo di altre entità legate alla cinofilia.

2014 – Germania

 

La decisione del Bundeskartellamt del 19 agosto 2014 in cui si richiamano le denunce presentate da allevatori sia all’interno che all’esterno dell’associazione tedesca legata alla FCI di quel paese (VDH) ha dimostrato che tali pratiche non danneggiano solo gli allevatori di associazioni esterne ma anche agli stessi allevatori VDH che non possono utilizzare cani con pedigree al di fuori della FCI e che questo va contro la libera concorrenza.

 

2016 – 2017 – Paesi Bassi

 

Nel verbale della riunione del Comitato Generale della FCI nella riunione del 4 e 5 aprile 2016 ad Amsterdam la FCI e nell’Assemblea Generale della FCI il 6 e 7 novembre 2017.

 

“Applicazione delle sanzioni per i giudici FCI che giudicano eventi non riconosciuti dalla FCI (…) La FCI ora deve attendere l’avviso di 6 mesi di cessazione. Tuttavia, è chiaro che è contrario al diritto dell’UE vietare a un giudice di arbitrare eventi d’altre organizzazioni. Quindi la proposta non può essere applicata ai paesi dell’UE (…). I paesi della zona UE non dovrebbero, in linea di principio, poterli applicare”.

 

2020 – Germania

 

Il 12 febbraio 2020, il Tribunale della CorteProvinciale di Dortmund (Germania) approva misure cautelari per presunte violazioni della legge di difesa della concorrenza tedesca ed europea inaudita parte debitoris.

 

Il 2 settembre 2020, l’Alta Corte di Düsseldorf ha stabilito che la decisione della Corte era corretta.

 

Questo pronunciamento giudiziario ha dichiarato il carattere anticoncorrenziale del divieto per i giudici FCI di partecipare a manifestazioni organizzate da altre associazioni competitive e indipendenti della FCI.Questo divieto esplicito nel suo regolamento aveva stabilito fino ad oggi un monopolio per impedire ai giudici specializzati in morfologia canina collaborassero volontariamente con altre organizzazioni cinofile.

 

Giorno 21/09/2021 L’organizzazione VDH FCI in Germania emette la seguente circolare di vitale importanza:

 

“Ai giudici di test di lavoro o di allevamento riconosciuti VDH/FCI non può essere proibito giudicare cani in organizzazioni non FCI. (…) I giudici possono giudicare i cani in eventi al di fuori dell’organizzazione VDH/FCI senza la corrispondente approvazione. Questi eventi non sono legati a VDH e/o FCI e quindi non sono coperti dalle normative VDH/FCI. Pertanto, non ricadono sotto la nostra e loro responsabilità”.

 

Le guerre interne nella FCI servono davvero a migliorare la cinofilia?

 

Sentenza dell’Alta Corte di Düsseldorf del 3 luglio 2020 contro FCI – Germania

 

A causa delle sentenze contro le pratiche di monopolio e posizione dominante esercitate dalla FCI e dai suoi membri, il Comitato Generale FCI si riunisce il 22/09/2020 e procede a modificare il regolamento dei giudici per le esposizioni canine, vedendosi nell’obbligo di dover accettare che i giudici cinofili siano liberi di collaborare con qualsiasi organizzazione nazionale che soddisfi i requisiti legali nel loro paese in cui si trova la loro sede.

 

Tale sentenza obbligava la FCI a modificare articoli del proprio regolamento quali:

 

L’articolo 11.2.a) del Regolamento FCI per i giudici di Esposizioni che stabilisce che:

 

“I giudici FCI (e le loro organizzazioni contraenti) possono – purché non agiscano in qualità di giudici FCI – possono giudicare in occasione di eventi ed esposizioni canine organizzate da associazioni NON FCI:

 

  • Qualsiasi evento organizzato da istituzioni NON FCI che rispettino rigorosamente la normativa vigente anche se non hanno rapporti con la FCI. I giudici specializzati in morfologia canina devono giudicare secondo i regolamenti di detti istituti.

 

Tuttavia, a questi giudici è vietato “rilasciare qualificazioni, clasificazioni, titoli che diano l’impressione di un qualsiasi riconoscimento da parte della FCI”. Inoltre, i giudici quando parteciperanno a questi eventi in modo totalmente indipendente dalla FCI, saranno abbastanza chiari sul fatto che non stanno agendo nella loro qualità di giudice FCI”.

 

Perché i membri delle organizzazioni FCI attaccano ACW?

La crescita esponenziale di La Canina Nacional de España ACCAM – Alianz è inarrestabile, con  riconoscimento ufficiale dal 2003 per compimento di tutta la legislazione vigente, l’Associazione Nazionale Allevatori Canini e Multiformazione ACCAM e i suoi membri sono anni che subiscono calunnie, diffamazioni e ogni tipo di attacchi dei radicali della RSCE.

Conosci davvero la storia dell’Associazione Nazionale Canina ACCAM?

 

2021 – Spagna

 

MODIFICA REGOLAMENTI RSCE 01/10/2021

 

Sebbene la RSCE affermi di essere un membro della FCI, non ha preso in considerazione le modifiche della FCI.

 

L’organizzazione che mantiene un contratto con la FCI in Spagna, nonostante la rettifica dei regolamenti per i giudici cinofili da parte della FCI, RSCE non ha adattato i suoi regolamenti per i giudici di esposizioni canine al fine di continuare presumibilmente a mantenere la sua posizione di dominio o monopolio, in quanto dettagliato nella delibera della CNMC.

 

La modifica del Regolamento FCI del 22 settembre 2020 non ha avuto come immediata conseguenza la modifica del regolamento dei giudici della Società canina contraente della Spagna per non averlo ritenuto necessario, per i suoi scopi. Dal momento che non ha cambiato i regolamenti dei suoi giudici fino al 10/01/2021 un anno dopo.

 

Prima del 1 ottobre 2021, il regolamento del Real vietava ai suoi giudici di partecipare a eventi senza l’autorizzazione dell’associazione canina contraente FCI o di una società canina straniera riconosciuta dalla FCI, nonché di giudicare concorsi, prove o competizioni organizzate da associazioni che hanno perso la condizione di ente collaboratore della Società Canina o esterne alla FCI.

 

La sezione ‘GENERALITA’ conteneva il seguente divieto generale:

 

“I giudici della RSCE (FCI) non possono in nessun caso intervenire in esposizioni, mostre, prove o concorsi organizzati da enti (società, associazioni, club o gruppi) che abbiano perso lo status di ente collaboratore della RSCE o siano dissidenti della FCI”. (Chiaramente, denota una misura di pressione che ostacola una cinofilia libera e competitiva).

 

L’articolo 23 sui doveri dei giudici della Real stabiliva che:

 

“[…] Non possono giudicare in alcun esposizione, mostra, prova di lavoro, prova sul campo o concorso che non sia stato preventivamente autorizzato dalla RSCE (FCI) o da una Società Canina straniera riconosciuta dalla FCI, a meno che l’evento non si svolga in un paese che non è sotto la giurisdizione della FCI.

 

In ogni caso, per poter giudicare, devono avere l’espressa autorizzazione di questa

 

RSCE” (E’ evidente la posizione di dominio e di pressione all’interno dell’ambiente cinófilo, nei giudici canini, negli allevatori di cani di razza e anche con le società sportive cinofile). “Il mancato rispetto di tale norma presuppone un reato grave che comporterà l’apertura del relativo fascicolo sanzionatorio. Se si tratta di un’esposizione all’estero organizzata da un club di razza, il giudice deve verificare che tale circolo sia ufficialmente riconosciuto da una Società Canina straniera appartenente alla FCI”.

 

L’articolo 29 sul regime disciplinare stabilisce che:

 

“E’ considerato un reato grave e la Commissione dei Giudici proporrà al Comitato Direttivo l’apertura di un fascicolo disciplinare, quando i Giudici RSCE o i Giudici tirocinanti acconsentiranno a giudicare senza l’autorizzazione obbligatoria della RSCE.

 

Sarà considerato un reato molto grave quando questi eventi si verificano in enti che hanno perso lo status di collaboratori della RSCE o non appartengono alla struttura della FCI”.

 

Dal 1 ottobre 2021 entra in vigore un nuovo Regolamento in cui il Real Canina e sulla base delle sentenze contro FCI in diversi paesi europei vede la necessità di modificare i regolamenti nel rigoroso rispetto delle sentenze di legge ottenute.

 

Dove sono costretti a rimuovere il divieto generale che vieta ai giudici cinofili di partecipare liberamente alle esposizioni canine.

 

A continuazione, in questi due articoli, si dimostra la chiara intenzione di limitare l’indipendenza personale e il libero esercizio.

 

Articolo 23

 

“È dovere di ogni giudice: […] In ogni caso per poter giudicare, avere l’espressa autorizzazione della RSCE. Il mancato rispetto di tale norma è un reato gravissimo che comporterà l’apertura del relativo fascicolo sanzionatorio”

 

Articolo 29

 

“E’ considerato un reato molto grave e la Commissione dei Giudici proporrà al Comitato Direttivo l’apertura di un fascicolo disciplinare, quando i Giudici RSCE o i Giudici tirocinanti acconsentiranno a giudicare senza l’autorizzazione obbligatoria della RSCE.

 

Il divieto era in vigore solo per i giudici della Società Canina e per i giudici internazionali della FCI, chiarendo in ogni momento l’ostacolo alla libera cinofilia e il rispetto delle leggi spagnole ed europee che vietano categoricamente i monopoli.

 

Sentenza della Corte di Dortmund del 21 gennaio 2021 – Germania

Misura cautelare giudiziaria a favore del club fondatore della razza Pastore Tedesco SV (NON membro FCI) in cui l’organizzazione VDH (socio FCI) non poteva obbligare la SV a vietare il riconoscimento di cani iscritti in altri libri genealogici.

La FCI, secondo sentenze e delibere, mantiene posizioni di dominio e di monopolio, è per il bene di allevatori e appassionati ?, credi che ci sia qualcos’altro dietro queste pratiche anticostituzionali?

 

Risoluzione della CNMC del 25 maggio 2022 – Spagna

 

“Madrid, 25 maggio 2022.- La CNMC ha sanzionato la Real Sociedad Canina deEspaña (RSCE) con 142.996 euro per un abuso di posizione di dominio vietato dall’articolo 2 della legge sulla difesa della concorrenza e dall’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. (S/0044/19 REAL CANINA).”



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